Posted 08-03-2017 20:29 by & filed under Eventi 2015, News, Piscina Riabilitazione fisioterapisti, Senza categoria.

Stai per scoprire l’errore che ti impedisce di guarire dall’epicondilite e il motivo per cui tutte le cure fatte fino adesso non hanno funzionato.

Ecco il percorso corretto che devi seguire per liberarti definitivamente dall’epicondilite.

L’errore più grave è quello di curare i SINTOMI anziché la CAUSE. In particolare sto parlando del sintomo più significativo, ossia il DOLORE.
Il 90% delle cure prescritte per l’epicondilite non fanno altro che alleviare il dolore anzichè intervenire sulle vere cause della patologia.
Per capire meglio quanto detto chiariamo cos’è realmente l’epicondilite e come nasce:
Innanzitutto l’epicondilite è un’infiammazione dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito. Questa infiammazione, se trascurata, può diventare molto dolorosa e, nei casi peggiori, impedire i movimenti nelle azioni quotidiane o a lavoro.
L’elemento scatenante è legato ai movimenti ripetitivi nel tempo che creano un’ eccessiva e prolungata sollecitazione all’articolazione del gomito.
Ma non è la causa!!!
La causa è legata a qualcosa che porta questi muscoli a lavorare male in maniera ripetuta…qualcosa che ti è successo in passato…

Gomito del tennista
Devi sapere che sono moltissimi i lavori che comportano forti sollecitazioni al gomito nel tempo. Ad esempio l’idraulico che usa il cacciavite, il martello ecc.. ma anche l’elettricista, autista, fabbro, programmatore e così via. Più di quanti tu possa immaginare! Di fatto, se osservi bene, sono tutte persone che utilizzano il braccio in sospensione senza appoggio del gomito.
Ma questa è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso! Non è la destabilizzazione iniziale che ha determinato il progressivo ammalarsi del tuo braccio!
Tantissima gente ne soffre, e colpisce molto di più le persone “normali” che chi pratica sport! Può sembrare assurdo, visto che il suo secondo nome è “gomito del tennista”, ma la verità è che i tennisti o gli sportivi in generale sono una minoranza rispetto a chi non pratica sport.

Epicondilite non sportivi
In questi ultimi mesi ho fatto delle domande a tutte le persone che hanno provato a farsi trattare in passato, per cercare di capire perché effettivamente non riescano a guarire dall’epicondilite.
Ho ricevuto molte risposte e le ho analizzate.
L’elemento che spicca su tutti è la mancanza di un percorso chiaro e semplice da seguire…e soprattutto una mancata analisi iniziale!
Tante persone si perdono in molti trattamenti generici quasi sempre poco efficaci mirati principalmente a sfiammare l’articolazione, e poi si fermano lì e il dolore puntualmente si ripresenta in seguito.

Eppure se si va un po’ più a fondo e si lavora sulla causa del problema e non solo sul sintomo basterebbe poco per guarire definitivamente.
• Avere un braccio sano ti permette di andare a lavoro e fare tutte le cose senza avere costantemente dolori e fitte quasi insopportabili.
• Avere un braccio sano ti evita di spendere un sacco di soldi in pillole, soldi che puoi dedicare per comprare le cose che ti piacciono.
• Con un braccio in forma puoi ad esempio tornare a fare il tuo sport preferito senza alcuna limitazione, senza prendere anti- infiammatori ogni volta.
• Avere un braccio sano ti permette ad esempio di dormire sereno senza il pensiero di dove posare il gomito per non sentire dolore.
Quindi è evidente che è ora di guarire, anche se il dolore è diventato cronico ed è presente da molti anni.
Solitamente le cure consigliate dai non esperti sono più o meno sempre le stesse:
• anti dolorifici e anti-infiammatori
• tutore
• iniezioni di cortisone
E solitamente non risolvono mai il problema.
La verità è che nessuno sembra sapere consigliarti veramente un percorso semplice e che funzioni, ma soprattutto che non dissangui il tuo portafoglio.
Perchè?
Perchè gli specialisti che sanno davvero come curarti in maniera efficace e definitiva dall’epicondilite sono pochissimi purtroppo. Non sono facili da trovare.
E nel frattempo i mesi passano e il dolore diventa cronico, un po’ cominci ad abituarti e pensi che ci sia qualcosa di sbagliato in te, che non si possa fare niente e cominci a conviverci, sopportando tuo malgrado il dolore.
Ad un certo punto però non ne puoi più di sopportare, di spendere tutti quei soldi in anti-dolorifici.
E se ti guardi indietro vedi come in realtà stessi continuando ad agire attenuando il dolore senza fare niente per andare alla causa del problema. Ma non è colpa tua, segui semplicemente le indicazioni di chi sembra saperne.
Il modo con cui potrai riuscire ad uscire da questo incubo sarà quando si riuscirà a risalire alla causa…cioè risalire a qualche tipo di evento accaduto nel tuo passato dal quale poi è partito tutto. Mi rendo conto di essere fin troppo vago, ma è impossibile dirlo così senza che ci troviamo 1 a 1 e valutiamo.
Ora, mi rendo anche conto di quanto sia difficile trovare degli specialisti bravi, ma è l’unico modo per guarire davvero.
Da autodidatta non combinerai mai niente. Non pensare nemmeno di provare a cercare sul web delle soluzioni fai-da-te. L’epicondilite ha tante possibili cause (come ti ho detto i movimenti ripetuti da soli non bastano)…causa diversa, progressione diversa…trattamento diverso, anche se i sintomi sono simili.
Attenuarlo con anti-dolorifici altera la situazione e va a discapito della guarigione per chiari motivi.
E in ogni caso e fare stretching fine a se stesso è troppo poco. In più rimanere a riposo tanto tempo e magari con il braccio immobilizzato è la cosa peggiore che tu possa fare!
Perché se il braccio rimane immobilizzato, prima di tutto i muscoli e i tendini si irrigidiscono ancora di più, e poi in seguito diminuisce l’afflusso di sangue con cui invece guariresti…e i tempi di recupero si allungano tantissimo.
Le uniche cose che puoi fare da autodidatta, ma solo per cercare di gestire l’epicondilite sono 3:
1 – Breve riposo iniziale, ma ricordarti che non devi fermarti completamente
2 – Fare degli esercizi di stretching, per ridurre un po’ la rigidità.
3 – Rivolgiti ad un fisiatra o a un fisioterapista che analizzando la tua anamnesi, possa spiegarti da dove tutto è partito, e ti porti a lavorare in maniera specifica.
Questi sono gli unici 3 aspetti sulla quale devi lavorare, nient’altro.
Una domanda che spesso mi è stata fatta è se potevo in qualche modo creare un tutorial che mostrasse passo passo quali esercizi da fare, in che ordine e con spiegate le serie, ripetizioni, giorni della settimana ecc.
La risposta è no.
Non per cattiveria, ma è veramente impossibile stabilire quali esercizi siano veramente più adatti per le diverse persone…perché l’epicondilite può presentarsi con varie forme…varie combinazioni di muscoli che tirano, varie articolazioni rigide…è davvero impossibile stabilire gli esercizi corretti senza valutare un minimo. E’ il motivo per cui se agisci da solo, non guarirai mai.

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