Posted 25-10-2016 15:42 by & filed under News, Piscina Riabilitazione fisioterapisti, Podisti e runner.

Più di novanta persone che per due ore e mezza hanno tenuto lo sguardo dritto per ascoltare attentamente ciò che spiegava ogni singolo relatore: questa è in numeri la misura che sancisce il successo del convegno che ha trattato approfonditamente il tema del piede e della caviglia nel Runner e nel Nordic Walker organizzato dalla Corri x Rovigo, Finish Line e Centro Attività Motorie.

 

Diapositiva1 convegno piede e caviglia introduzione
Una platea molto attenta che è stata interessata da relatori competenti e specialisti ognuno del proprio settore, che sono riusciti magistralmente a lanciare informazioni armonizzate e tra loro condivise evidenziando come il successo della corsa o della camminata passi attraverso la conoscenza di figure chiave, ognuna con la propria competenza. Si sono alternate tre specialisti: il laureato in scienze motorie in qualità di specialista dell’analisi dell’appoggio, indispensabile per non ripetere gesti scorretti che potrebbero causare disturbi anche muscolari; la fisioterapista specializzata in running clinic capace di insegnare la corretta postura nella corsa e trasmettere i giusti esercizi preparatori alla corsa necessari per non incorrere in infortuni e il medico chirurgo ortopedico specializzato in piede e caviglia capace di risolvere problematiche serie o meno serie senza necessariamente ricorrere al gesto invasivo.

Piede e caviglia relatori Filippo Alessandro Dantina
Il convegno è stato organizzato nei minimi particolari, ad esempio il giorno scelto è il giovedì perché “è il giovedì della Corri X Rovigo”, anche l’ordine degli interventi e soprattutto il gioco di squadra dei relatori nasce da un progetto che ha voluto proporre gratuitamente ai corridori e camminatori presenti un convegno ad alto contenuto tecnico, utile alle loro necessità che ha lanciato messaggi chiari e molto competenti sul tema piede e caviglia.

Diapositiva2 convegno piede e caviglia il regalo per i presenti
Le persone presenti sono ritornate a casa con indicazioni utili da utilizzare già per il prossimo allenamento al fine di cercare di non infortunati e se ciò dovesse accadere, sapranno come gestire il proprio infortunio affidandosi alle giuste professionalità. Tra i consigli più utili, vi è quello che non esiste una strategia unica per risolvere il problema fisico, non esiste una macchina “miracolosa” capace di sprigionare onde che sicuramente risolvono il problema, esistono varie strategie e tecnologie che abbinate ad un pool di specialisti del settore, vengono scelte di volta in volta per tracciare la via più idonea che porta alla guarigione della persona.
Il primo ad intervenire è stato Alessandro Sacchetto, laureato in scienze motorie e specializzato nell’appoggio del piede presso il negozio Finish Line, che ha descritto appoggi sbagliati che è possibile correggere solo sapendoli riconoscere e soprattutto solo conoscendo approfonditamente le caratteristiche tecniche delle scarpe, informazioni che solo la casa madre comunica ai propri negozi. Con questa strategia si è in grado di consigliare la giusta scarpa, invitando gli atleti a preoccuparsi di più del fatto di poter continuare a correre a camminare correttamenre piuttosto se il colore della scarpa risulta in tinta con il colore dei pantaloni.

intervento di Alessandro Sacchetto
La Fisioterapista Dantina, specialista in running clinic del Centro Attività Motorie ha trattato il tema della fisiologia della corsa consigliando esercizi utili e preparatori alla corsa, spiegando il perché di questi esercizi, Dantina ha spiegato l’atteggiamento di sperimentazione e adattamento che deve accompagnare il gesto atletico della corsa o della camminata.

Dantina Bettonte

La fisioterapista ha descritto schemi e grafici spiegando il tutto in modo chiaro e piacevole per tutti i presenti evidenziando l’importanza della fase dello scarico ideale se fatto in piscina sufficientemente ampia (almeno 60 mq) con la supervisione di un fisioterapista capace di indicare gli esercizi specifici.

Dantina Bettonte Fisioterapista Centro Attività Motorie
Il Dott. Michele Risi, chirurgo ortopedico specializzato in chirurgia mini-invasiva del piede e caviglia che visita al Centro Attività Motorie aveva forse il ruolo più complesso perché si è trovato a parlare dopo circa un’ora e mezza, di un tema che viene affrontato solo quando i precedenti due temi trattati non sono stati seguiti dai runner e si è così manifestato un dolore o un infortunio; ne è risultato invece un momento che ha raggiunto il picco dell’attenzione con approfondimenti tecnici di alto spessore; lo stile del Dott. Risi, ha permesso di mantenere il pubblico seduto, disquisendo di fascite plantare, sperone calcaneare e altre patologie, sottolineando e tranquillizzando tutti i presenti che la strategia chirurgica mini-invasiva non è la sua prima opzione, e quando succede significa poter ritornare anche a vincere dei mondiali perché questo è quello che è successo ad alcuni pazienti da lui operati che hanno avuto modo di ritornare dopo poco tempo all’apice della loro carriera di successi. Il Dott. Risi ha poi risposto a molteplici domande fatte dalla platea, molte delle quali partivano da situazioni non necessariamente legate al mondo della corsa; risposte chiare che lo stesso Dottore, per alcune di esse ha voluto coinvolgere anche i relatori che l’hanno preceduto rafforzando ancora di più il messaggio della necessità di una multidisciplinarieta’ sul tema piede e caviglia per una soluzione seria ai problemi delle persone.

Dott. Risi

Il momento delle domande è stato un evento dentro all’evento perché è stata un’occasione unica e rara per tutti i presenti che con una domanda avevano la risposta armonizzata di tre figure specialistiche, alle quali, a sorpresa, se ne aggiunta una quarta tra il pubblico ovvero il Dott. Giacomo Sella, podologo del Centro Attività Motorie che assieme alla fisioterapista Dantina, al Laureato in Scienze Motorie Alessandro e al Dott. Risi hanno risposto ad una domanda posta da un runner sul tema plantari abbinati ad una scarpa da runner in un contesto di patologia affrontabile con una strategia fisioterapica condivisa dopo una visita ortopedica e ad un plantare opportunamente studiato.

Dott. Risi
Le conclusioni ad ogni intervento sono state molto intense e il ritmo della serata è risultato piacevole, molti dei presenti, durante il buffet finale offerto dagli sponsor Finish Line e Centro Attività Motorie, hanno riferito che il tempo è volato da quanto interessanti e chiari fossero stati i relatori.

Riportiamo un bel commento di un runner presente al convegno:
”Non siamo auto che in funzione del pezzo che dobbiamo cambiare posiamo andare dal gommista piuttosto che dal carozziere, siamo macchine più complesse e necessitiamo di specialisti capaci di dialogare tra loro, ognuno con le proprie competenze, che devono definire il migliore percorso di guarigione per la persona”.
“il suono di un bravo violoncellista è emozionante, ma il suono di una orchestra è strepitoso, questa sera ho ascoltato dei bravi musicisti suonare nella stessa orchestra. “

Commento di Silvia Marinelli (membro del CDA):”Da quando ho visto le persone accomodarsi in sala ho visto nel loro atteggiamento la voglia di ascoltare i relatori, tanto da spostare il momento del buffet iniziale (previsto dalle 7.30 pm) alla fine del convegno, da quanto interesse avevano espresso i temi trattati. Questo è un aspetto che gratifica molto il lavoro di tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò, dalla collega Lucia Dall’Ara (desk del Centro Attività Motorie ndr) ai relatori che sono stati superlativi ma anche tutti coloro che hanno divulgato nei giorni precedenti il convegno.

Ringrazio Filippo Tenan che in rappresentanza della Corri x Rovigo ha tirato le somme di questa stagione evidenziando gli elevati numeri di affluenza che i giovedì “della corri” registravano ogni volta. Ci troviamo molto bene con tutti gli operatori della Corri x Rovigo e siamo contenti di poter dare anche noi il nostro contributo con lo stand affinché gli iscritti possano godere di un servizio esclusivo e raramente riscontrabile in eventi simili. Questo format ci ha dato spunti anche su progetti futuri. A febbraio eravamo qui con un convegno dedicato al test del massimo consumo, è stata la nostra prima volta e abbiamo avuto anche in quella occasione molta affluenza; il difficile e ripetersi abbiamo pensato, il risultato è stato che ci siamo riusciti ancora una volta e questo è bellissimo. Finisco ringraziando i presenti e dicendo che una ciliegia tira l’altra”.

La vera prevenzione e gestione dell’infortunio è passata attraverso la sala del CONI in via Porta Adige, giovedì sera; una sala gremita di gente che con la loro presenza e l’interesse dimostrato ha decretato il successo del convegno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.